MOGLIE MATURA SOTTOMESSA AMANTE DEL SESSO DI GRUPPO

Ciao Paolo,
complimenti per il blog, fantastico! Non so se posso definirmi cornuto nel senso tradizionale della parola, perchè in realtà siamo una coppia di larghe vedute. Mi spiego, siamo una coppia libertina sposata da molti anni . A me piace scopare ma anche vedere scopata la mia lei da altri uomini, e lei ama essere sottomessa e scopata da gruppi di uomini.  Certo le corna le ho, ma rimane tutto circoscritto al momento degli incontri. Ti mando una serie di foto di uno di questi incontri avuti nel periodo estivo dello scorso anno. Se ci fossero dei gruppi già organizzati di minimo 3 uomini, zona emilia toscana, cui piacerebbe conoscerci, lascino un contatto qui. Noi siamo 50enni in ottima forma. Per avere una idea di come siamo e cosa cerchiamo potrete leggerlo tra le righe delle foto
Grazie ancora della disponibilità e buon fine settimana
Elisa e Gianni 

Cari Gianni ed Elisa, grazie per le vostre bellissime foto e per il contributo al blog. Aspetto di ricevere altre foto di un nuovo incontro. Vi abbraccio

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Paolo 

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Paolo 

CORNUTO FOTOGRAFA LA MOGLIE SCOPATA DA UN NERO SUL LORO LETTO

Ciao Paolo,
ti invio alcune foto dove mia moglie viene scopata nella nostra casa , nella nostra stanza, nel nostro letto da un nero con un cazzo davvero potente. Da quella volta mia moglie vuole solo cazzi di colore perchè lei dice sono i soli che la soddisfano riempiendole tutti i buchi !


AMATORIALE MOGLIE PUTTANA SCOPATA ED INCULATA DA DUE SCONOSCIUTI

Filmato amatoriale
Marito porta la moglie a casa di due sconosciuti contattati su internet, loro la scopano e la inculano a turno mentre lui filma, lei gode e sborra mugolando con la bocca piena di cazzo.

MIA MOGLIE SFONDATA DA UN SUPERDOTATO

Paolo,
complimenti per il blog, ti mando alcune foto della mia bellissima moglie scopata da un vero superdotato di 23 cm. Lei ha goduto tantissimo con quel meraviglioso cazzo che ha leccato per poi farsi riempire tutti i buchi! Un’esperienza fantastica che ci auguriamo di poter ripetere magari con 2 superdotati. E’ il sogno di mia moglie ed anche il mio. Io mi limiterò come sempre a farmi una sega e riprendere la scena. 


STORIA VERA DI CARLO MARITO CORNUTO E FELICE 3^ ED ULTIMA PARTE

STORIA VERA DI CARLO MARITO CORNUTO E FELICE 3^ ED ULTIMA PARTE

                                                                           

Il giorno dopo accompagnata Angela da mia suocera mi avviai al lavoro, ero felice di quanto era successo solo che speravo di esserci anch’ io al più presto ai loro incontri, comunque mi tuffai nel lavoro e verso le 10 mentre mi avviavo al bar per una pausa caffè vidi la vetrina di un gioielliere, entrai d’ istinto nel negozio ed al commesso che mi chiedeva cosa desideravo risposi “non ho idea ma vorrei fare un penserino a mia moglie”, lui si informò se era per un compleanno o altro e risposi “no, è un qualcosa di speciale, una specie di seconda luna di miele”… le parole mi uscivano spontanee dalla bocca, non capivo perché ero entrato in quel negozio, né perché stavo chiedendo questo al commesso, ma stava succedendo. 
“Capisco, allora le posso consigliare un bel collier” disse il commesso aprendo uno di quei contenitori di panno dove hanno 
il campionario, “oppure anche una bella collana di perle”; vedendo che io non rispondevo aggiunse “altrimenti per qualcosa di particolare possiamo andare su questi altri tipi di collier” e cominciò a farmi vedere quello che aveva, intanto i miei pensieri andarono a Angela, a quello che mi aveva raccontato del suo incontro con Antonio, sentivo la voce del commesso ma non sentivo cosa diceva, pensavo al mio amore, a quanto mi avrebbe fatto ancora cornuto, quanto avrei sofferto e goduto, domani sarebbe stata con Antonio, la amavo, dio! se la amavo. 
“Allora ha deciso qualcosa, signore?” detti un’occhiata sul banco e vidi un collier molto bello, pensai questo è il minimo per il mio amore. 
“Prendo questo” dissi. 
“Deve essere davvero una ricorrenza speciale signore” disse il commesso. 
“Infatti” gli passai la carta di credito e mi feci fare una confezione regalo quindi il caffe al bar e poi ancora al lavoro. 
La giornata trascorse così, la sera prima di andare a riprendere Angela, chiamai Antonio al telefono: “ciao Carlo, non aspettavo che mi chiamassi…” 
“Ciao Antonio, non vuoi chiamarmi cornuto visto che mi ci hai fatto e domani mi rifarai ancora?” 
“Fammici abituare, non mi riesce; anche se ieri sera l’ ho fatto ma c’era Angela che mi caricava.” 
“Hai ripreso la tua auto?” 
“Si un’ora fa” 
“Allora perchè non vieni da noi?” 
“Pensavo di farlo ma mi sono sentito con Angela prima e mi ha detto di no, ha detto che vuole una pausa di riflessione e che comunque sabato stava con me e quindi mi ha chiesto di avere pazienza” 
“Ah va bene allora, senti Antonio sabato falla impazzire, falla innamorare di te e dille che la vuoi solo per te, chiedile di non darmela, ok?” 
“Ma che cazzo di discorsi mi fai? Non posso ancora credere che mi chiedi di fare questo, ma tu parli seriamente? E questo che vuoi per davvero?” 
“Si Antonio, sennò che corna sarebbero?” 
“Senti lo farò; però ti prego non farmi più questi discorsi, mi metti a disagio, non so che risponderti e comunque quando credi che le cose vanno troppo in là dimmelo che mi tiro indietro, ok?” 
“Non ti devi tirare indietro Antonio, fallo… sai bene che io sono felice così, perchè ti devi sentire a disagio non lo capisco” 
“Perché, perché, perché… il perché non lo capisco nemmeno io ma è così!” 
“Va bene lasciamo perdere, ci vediamo domattina quando ti porto Angela” 
“Ok a domani, ciao” 
Quella conversazione mi aveva eccitato, sono andato a prendere Angela da sua madre e l’ ho portata in un ristorante, non volevo rientrare a casa e poi non volevo darle il collier mentre era indaffarata con la cucina. 
Lei si era accorta che ero eccitato, “Mi nascondi qualcosa?” chiese… 
“Ho sentito Antonio al telefono” 
“Anch’ io l’ ho sentito, avrebbe voluto vedermi stasera” 
“Si me lo ha detto e mi ha detto che non hai voluto perchè vuoi una pausa di riflessione.” 
“Una pausa per riprendermi un po’, non ho mai goduto così come ieri sera e non credo di reggere un giorno e una notte intera con lui se non prendo fiato” mi disse indagandomi con lo sguardo malizioso. 
“Vuoi dire che è meglio di me a letto?” 
“Molto ma molto meglio di te, è la prima volta che provo quello che ho provato fra le sue braccia.” 
Intanto eravamo arrivati al ristorante, la baciai prima di scendere dalla macchina ed entrammo, la conversazione finì perché c’era gente nei tavoli accanto; mentre mangiavamo ci sorridevamo con complicità ed i nostri occhi dicevano le mille parole che la bocca non poteva dire. 
Decisi di non darle il collier quella sera, glie lo avrei agganciato al collo io stesso la mattina mentre si faceva bella per lui. 
Tornammo a casa e ci accingemmo ad andare a letto io ero eccitato come un ragazzino, lei mi disse: “stasera voglio riposare assolutamente, domani voglio essere brillante per Antonio, capisco che sei eccitato ma sarei felice se ti facessi una sega da solo, (un attimo di pausa) in bagno” 
“Amore ti adoro, farò come vuoi, solo dimmi ancora che Antonio è meglio di me” e mentre dicevo questo lo avevo tirato fuori e me lo stavo menando. 
“Per questo voglio riposare, per essergli all’altezza, sì è molto meglio di te, tutto di lui è meglio, il suo cazzo è meglio del tuo, mi scopa molto ma molto meglio di quanto tu non hai mai fatto… sì, cornuto, lui è decisamente meglio di te” 
In quel momento, con quelle parole cominciai a schizzare come un dannato sul pavimento. 
“Sei proprio un gran cornuto” mi disse e si avviò a letto… “ripulisci il pavimento prima di venire a letto e lasciami riposare”. 
La mattina dopo mi sono svegliato che lei era già sotto la doccia, sono entrato in bagno e bussando al box l’ ho salutata… 
“Buongiorno amore mio” 
Lei affacciandosi: “ah! Sei sveglio, accendi il caffé che esco in un attimo” mi disse rientrando nel box. Io accesi il caffe e dopo un po’ la vedo entrare in cucina con l’ accappatoio e l’asciugamano in testa, era bellissima; “ti amo” dissi dandole un bacio, poi ho spento il gas e versato il caffè. Tornammo in bagno e mentre lei si asciugava i capelli io ero entrato sotto la doccia, finita la doccia ed asciugatomi mi sono diretto a prendere il collier. Tornato in bagno lei stava infilando gli slip, mi misi dietro di lei e mentre le davo un bacio sul collo lei vide nello specchio di fronte le mie mani che le appendevano il collier… “è bellissimo!” disse portando la mano al collo per sentirlo al tatto… 
“Sei tu bellissima e questo è solo un pensieruccio molto misero rispetto alle emozioni che mi sta facendo provare in questi giorni”. 
Vidi il suo sguardo fisso nei miei occhi attraverso il riflesso dello specchio, stette un po’ a fissarmi così, cercando di indagarmi con lo sguardo; poi girandosi di fronte mi portò le braccia al collo e senza smettere di fissarmi mi disse: “fra poco mi accompagnerai per offrirmi a lui e non mi vedrai fino a domani, hai pensato bene a quanto tempo starò con lui e a tutte le cose che potremo fare insieme mentre tu sarai da solo? Non mi riferisco solo al sesso ma anche momenti di intimità fra noi due, staremo insieme come due fidanzati che cominciano a conoscersi, capisci?” 
“Ti adoro” dissi cercando di stringerla a me ma lei tenendomi staccato: “guardami negli occhi e dimmi: hai pensato a questo? Hai pensato che potrei amarlo più di te? Capisci bene cosa ti sto dicendo?” 
“Si, amore” le risposi,” capisco quello che dici; l’ altra sera quando vi ho lasciati soli stavo male al pensiero di quello che stava succedendo e mi sono chiesto se era davvero quello che desideravo; poi quando sono tornato a casa, quando ti ho baciata; mi sono sentito tuo, solo tuo ed allora ho capito che è quello che voglio, mi piace soffrire per te, amore, non riesco a spiegarti bene ma da quella sofferenza traggo un piacere che non so spiegare.” 
Lei continuò a fissarmi dritto negli occhi per alcuni istanti che a me sembrarono una vita, mi stavo sentendo imbarazzato; poi mi dette un bacio che mi fece risollevare e continuando a fissarmi mi disse: “Antonio mi ha raccontato quanto vi siete detti mentre lo riaccompagnavi a casa, voleva la conferma credo di quello che gli hai raccontato” 
“La conferma di cosa?” chiesi stupidamente. 
“Se davvero non avevi mai avuto il culo e dell’ingoio e mi ha detto che volevi che lo facesse lui, non è vero?” 
“Si amore è vero, lo farai con lui?” chiesi cominciando ad eccitarmi, lei stava sentendo il mio uccello che cresceva sotto gli slip, mi strinse a sé scrutandomi ancora e gustando la durezza dell’ uccello contro il pube, poi si è girata e si è tolta gli slip quindi piegandosi si è appoggiata al lavandino mettendo il suo meraviglioso culo contro di me e mi disse: “leccami il culo, cornuto, appoggia la tua lingua sul buchetto e sentilo quanto è stretto ora, sappi che non lo sentirai più così, glielo voglio dare a Antonio, sì; gli dò tutto, sarò più sua che tua cornutone mio.” Io infilavo la lingua nel suo culetto meraviglioso e pensavo che non sarebbe stato più così, cercavo di immaginare come sarebbe stato dopo che se lo fosse fatto rompere da Antonio, ero eccitato come un ragazzino, le tenevo le chiappe aperte, lo guardavo, sembrava una rosellina, lo baciavo il suo buchetto e dicevo “ti amo” e lo leccavo ancora, stavo cominciando a menarmelo quando lei si alzò e mi disse: “sbrighiamoci, cornuto, non vedo l’ora di essere da lui” quindi si infilò le mutandine e continuò a vestirsi lasciandomi lì come un coglione, scrutandomi sempre con i suoi occhi che brillavano fra il sorridente e il malizioso; poi vedendo che ero rimasto lì a guardarla eccitato mi disse: “su, datti una mossa, avrai tutto il tempo di farti una sega dopo; sbrigati ora.” 
Cominciai a radermi mentre lei si finiva di preparare e mentre mi vestivo lei chiamò Antonio al telefono: “ciao amore sono io, sei pronto?…..si partiamo fra poco…..non ti devi preoccupare per lui….. sì, tutto quello che vuoi…..ok, a frà poco” 
Mi affacciai nel soggiorno e rimasi un attimo a guardarla: era bellissima non l’ avevo mai vista così splendida e così eccitata. “Allora andiamo?” mi chiese con il suo sorriso. “Sì amore, andiamo” risposi prendendo le chiavi dell’ auto. 
“Passa da mamma fino a quando viene Gino (suo fratello), lo sai che non vuole restare da sola, e poi vai a casa e restaci se mi occorre ti telefono là” disse mentre uscivo dal vialetto ed imboccavo la strada. 
“Se tua madre mi chiede di te?” chiesi mentre gli appoggiavo una mano sulle cosce, “le ho detto che devo andare dal dentista per curarmi un dente” rispose sorridendo… “fattelo curare bene quel dentino” le dissi accarezzando le sue splendide cosce. Mi guardò con un sorriso senza rispondere. 
“Ci pensi amore mio, ti sto accompagnando a scopare, felice delle corna che mi stai mettendo, ohhhh gioia, quanto ti amo!” 
Mi sorrise ancora… 
“Davvero gli darai il culo amore?”. Mi guardò per un attimo, poi scuotendo il capo sorrise e disse “sei davvero un gran cornuto, glielo darò se me lo chiederà, intanto mentre sei a casa pensa che una volta che lo avrò dato a lui non puoi tornare indietro, sarà stato lui ad avermi per prima e tu non potrai farci niente!” 
Ho parcheggiato l’ auto e prima di scendere l’ ho baciata dicendole “ti adoro, tesoro mio” poi siamo scesi ed abbiamo suonato da Antonio, ci ha aperto la porta e siamo entrati; Angela lo ha subito abbracciato e baciato, erano bellissimi in quell’abbraccio; poi allontanandosi un po’ gli ha chiesto “come ti sembro?”. Lui molto imbarazzato ha balbettato: “sei molto bella” “Non noti nulla caro?” chiese lei… “Sembri più bella del solito” rispose Antonio… “No amore non vedi il mio collier?” disse Angela mentre il cazzo mi diventava duro, “sì, ti stà benissimo addosso” rispose Antonio spostandole leggermente i capelli. “Sai amore è un regalo di Carlo per le corna che gli facciamo, vedi quanto è felice di essere cornuto?” 
“Ma… davvero?” rispose Antonio lanciando uno sguardo verso me; io sorrisi e feci un cenno di assenso col capo; lei lo abbracciò ancora e poi rivolta verso di me disse: “ora vai dove devi andare, cornuto, che io e il mio amore abbiamo intenzione di goderci pienamente questa giornata e la notte che viene; tu aspetta a casa e verrai a riprendermi quando ti telefono”. 
Mi avviai alla porta e mentre stavo per uscire gli dissi ancora “ti amo”. 
Lei sempre abbracciata a lui richiuse la porta. Ripresi la macchina e mi avviai a tenere compagnia a mia suocera, intanto cominciavo a sentirmi come la sera che ero andato via per lasciarli soli, solo che quella sera ero tornato dal mio amore dopo un paio d’ ore, adesso dovevo aspettare tutto il giorno e la notte prima di rivederla… il tempo che passò mentre ero da mia suocera non finiva mai; dopo venne Gino ed io tornai a casa. Pensavo ai discorsi di prima, al culo che le avevo leccato, mi chiedevo cosa stavano facendo; glielo aveva già rotto? Il mio amore stava godendo? L’ uccello restava moscio nonostante fossi eccitato da morire, la mattina trascorse con mille pensieri senza senso che mi ronzavano per la testa, dopo pranzo (pranzo? Un panino!) mi stesi sul letto maledicendomi, soffrivo davvero troppo, ma che cazzo mi passava per la testa… però sapevo che quando sarei stato ancora insieme a lei le avrei chiesto le stesse cose, ero un masochista, cercavo in tutti i modi la sofferenza anche se quando soffrivo non lo volevo più; ma che cazzo volevo alla fine? Che cazzo di uomo ero? Tutte domande alle quali non riuscivo a dare una risposta logica. Mi appisolai con questa ridda di pensieri e mi svegliai con il cazzo che mi stava scoppiando, mi faceva quasi male da quanto era duro; mi feci una sega furiosa pensando al culo di Angela ormai rotto dal cazzo di Antonio; appena avevo schizzato mi riprese l’ angoscia, ero sicuro ormai che glielo aveva dato, ormai Angela era più di Antonio che mia, ero rabbioso mi guardavo nello specchio e mi dicevo “sei un coglione” ad alta voce; cercai di non pensarci, infilata una cassetta nel video cercavo invano di concentrarmi nel film, finì la cassetta che non avevo capito un cazzo; cominciai allora a passeggiare sui vari canali tv così con la testa svuotata senza sapere realmente cosa facevo quando sentii squillare il telefono, guardai l’ orologio: erano le 19:30. Chi era che rompeva le palle? Stavo per non rispondere ma il telefono continuava, mi alzai un pò scocciato… “pronto?” “Ce ne hai messo a rispondere, dov’eri?” 
“Angela, amore, non pensavo fossi tu, stavo addirittura per non rispondere, dimmi amore come va, tutto ok?” 
Sentivo il cuore che correva come un treno e la mia voce tremava per l’ emozione; come ero felice di sentirla! 
“Va meravigliosamente, ma vorrei che venissi un pò quà, ho bisogno di tè.” 
“Volo da tè amore mio ma dimmi di che hai bisogno?” 
“Vieni quando sarai quà te lo dirò.” Chiuse il telefono, io infilai la giacca e con una volata arrivai a casa di Antonio. 
Suono, mi apre Angela, entro e la vedo splendidamente nuda. “Vieni di là cornuto” e mi guida in camera, Antonio è sdraiato sul letto, lei gli si mette accanto carponi e comincia a baciarlo e gli sussurra: “vedi amore, è venuto per offrirti il mio buchetto vergine, ora me lo lecca e me lo bagna, poi lo aprirà per offrirlo a te”… Antonio aveva gli occhi chiusi, il suo cazzo era dritto e duro e la mano di Angela lo accarezzava, io ero lì in piedi affascinato dalla scena, tutto il tumulto mentale era sparito, ero felice di essere là, di vedere il mio amore; non glielo aveva ancora dato ed ora voleva che fossi io ad offrirlo a Antonio… come l’ amavo la mia bella Angela! 
“Leccami il culo come oggi cornuto, preparalo per questo cazzo e poi offrilo a Antonio, voglio che sia tu a darglielo!” 
Cominciai a leccarla, lo insalivavo tutto quel buchetto amoroso, lo adoravo e spingevo la lingua dentro per bagnarlo più profondamente possibile, intanto sentivo che si sussurravano delle cose, non capivo cosa si dicevano ma le loro voci davano il senso di quanto fossero arrapati, ad un certo punto sentii chiaramente Antonio “ohhhh Angela che bocca meravigliosa che hai”: glielo stava succhiando, il mio amore aveva il suo cazzo in bocca! Continuai ancora a leccare quel culo e quando avvertii che Angela si muoveva come se volesse scopare mi alzai e rivolto a Antonio dissi “Antonio, ti prego vieni a prendere questo culo, infilagli il tuo cazzo fino in fondo, aprila tutta e falla tutta tua.” 
Antonio mi guardò, il suo sguardo era eccitato e godeva della bocca di Angela che glielo stava succhiando. Lo guardai come per supplicarlo gli dissi ancora: “dai ti prego vieni!” Lui si alzò e si portò dietro mentre io tenevo aperte con le mani le chiappe di Angela offrendoglielo. 
“Fai piano, non farle male” gli dissi mentre appoggiava la sua cappella al buchetto del mio amore. 
“Non voglio fare del male a Angela, lei deve solo godere, tu continua a tenerla aperta così!” disse, mentre teneva il cazzo appoggiato ma senza spingere; erano immobili, Angela aspettava di sentirsi penetrare e lui era appoggiato senza forzare quando vidi il buchetto di Angela che si apriva da solo per ingoiarselo, vedevo quel cazzo che millimetro dopo millimetro stava entrando e sentivo Angela che mugolava “ooohhh mi stai aprendo, piano ti prego” era entrata appena metà cappella che lo tirò via e mi disse “leccala ancora un poco”; io appoggiai la mia lingua e sentii subito che era più larga, glielo stava aprendo dolcemente; la insalivai abbondantemente poi tornai a tenerle le chiappe aperte ed aspettavo di vederlo sprofondare tutto in quel culetto amoroso, Antonio invece si infilò velocemente nella fighetta fradicia e sentii Angela percorsa dai tremiti, STAVA GODENDO; Antonio la arpionò per i fianchi e lo tenne spinto tutto dentro finchè l’ orgasmo di Angela non si fu calmato, poi lo tirò fuori e lo riportò sul buchetto del culo ma non lo spinse dentro nemmeno ora. 
Vedevo come prima il buchetto che si allentava e Angela che diceva “aahhhh… mi stai facendo male ma voglio essere tua, rompimi, amore!” 
Non so quanto tempo era passato ma lentamente, molto lentamente era entrata tutta la cappella; cominciò allora a fare avanti e indietro in maniera impercettibile, il culo di Angela stringeva la cappella sempre allo stesso punto e si muoveva avanti e indietro seguendo i movimenti millimetrici di quel cazzo, lo tenne ancora un poco così poi lo tirò ancora fuori dicendomi “leccalo ancora, bagnalo bene!” poi si spostò per baciare Angela e mentre io leccavo quel culo che ormai era un buco aperto dalle dimensioni di una monetina lui diceva: “Angela amore, hai un culo meraviglioso ed io lo voglio tutto” “Siiii prendilo tutto, fammi sentire che mi rompi, non aver paura a farmi male amore” gli rispondeva il mio amore, ero eccitato e felice di sentirla così, poi tornando ancora dietro lo puntò diritto sul culo che io tenevo aperto, appoggiò la cappella girandola sull’ orlo del “”buchetto”” che aveva allargato prima, poi la tenne per i fianchi e lo infilò dentro piano ma senza fermarsi finché non sparì tutto in quel meraviglioso culo. Angela fece un: “ooohhhhhhhh” inarcandosi all’ indietro, allora lui la prese per i seni tirandola a sé e baciandola sul collo le disse: “sei mia amore, sei tutta mia, mi senti dentro di tè?” …Angela girò il collo per cercare la sua bocca e si baciarono così inginocchiati sul letto, lui che la teneva da dietro con il cazzo tutto infilato nel suo culo e lei con la testa girata indietro ed il braccio alzato a tenere la sua testa. Dio quant’era bella, sembrava una statua greca. Poi girandosi verso di me disse: “Ora che sai che sono sua, ora che sai quanto sei cornuto; vattene e lasciami con il mio amore, torna a casa e aspetta domattina quando ti chiamo”. 
Rimasi senza parole, inebetito; non riuscivo a muovermi, a dire nulla. 
“Muoviti cornuto, vattene e lasciaci godere!” disse ancora, scuotendomi. 
Mi avviai verso la porta ed uscii richiudendola alle mie spalle come un automa. Un secondo prima ero felicissimo, l’ adoravo a vederla così bella ed ora ero ripiombato nella disperazione più nera. Guidai verso casa piano, mancava tutta la notte ancora, passai il resto della sera e della notte rodendomi dalla gelosia; la notte fu quasi insonne, popolata da incubi; venne l’ alba e poi il giorno e quel cazzo di telefono non si decideva a squillare: erano le 10 passate quando sentii la chiave nella toppa, la porta si aprì e vidi il mio amore apparirmi davanti, corsi da lei, l’ abbracciai, la baciai e seppi solo dire “ti amo, ti amo ti amo, ti amo”. 
Lei aveva uno sguardo stanco ma rilassato, era raggiante quando mi disse: “buongiorno cornuto, come stai stamattina?” 
“Ora che sei quà stò benissimo” risposi, lei mi dette un profondo bacio poi mi disse: “senti il sapore della sua sborra nella mia bocca?” 
Avevo sentito un sapore strano, come un pizzicore che mi era rimasto sulla lingua, ma non avevo capito in un primo momento. 
“Ti sei fatta sborrare anche in bocca?” chiesi inebriato da Angela. 
“Era quello che volevi, non è vero cornuto? Sì, mi ha sborrato in bocca e ho bevuto tutto il godimento del mio amore e dal mio culo sta colando ancora tutto il piacere che mi ha schizzato dentro” disse guardandomi. 
Sì, era quello che volevo, ed ero felice di vedere Angela lì con me, tutte le pene della notte non esistevano più l’ ho abbracciata e le ho detto: “sì, amore era quello che volevo, ti amo, ti amo tantissimo.” 
“Ora sono più sua che tua a lui ho dato tutto e continuerò a dargli tutto sempre, quando lui vorrà, tu invece non avrai più niente, lo amo e lo amo più di te, cornuto.” 
“Si tesoro mio, sono il tuo cornuto, distruggimi ti prego; fammi impazzire ancora di gelosia e di passione come ha fatto fino ad ora, ti adoro gioia” dissi stringendola a me, mentre lei sorridendo mi dette un bacio accarezzando il collier, degno riconoscimento delle mie corna. 
Durante il giorno di Domenica ho goduto più volte mentre lei mi raccontava tutto quello che avevano fatto con Antonio e da quel momento la nostra vita è cambiata, stiamo vivendo una nuova età di passioni intense, lei godendo sessualmente con Antonio e godendo del fatto di dominarmi. Io soffrendo e godendo per lei, sempre più felice di sentirmi appartenere totalmente, e Antonio gode il corpo di Angela e gode anche umiliandomi (finalmente sta cominciando piano piano a disinibirsi). 
Ormai è più di un mese (39 giorni esattamente) che Angela non mi fa più scopare ed io l’amo, felice di essere il suo cornuto.

In questo che ho scritto ho saltato molti particolari inutili che comunque avrebbero dato più senso alla storia, comunque chi si trova a soffrire e godere come me saprà leggere fra le righe quanto non è riportato.

Desidero pubblicare questo per ringraziare tutti quelli che hanno risposto all’ annuncio, mi spiace per le persone corrette che ci avevano fatto un penserino, però come avevo scritto a tutti: uno fra tanti doveva essere scelto.

CORNUTO, PUTTANA E GIOVANE AMANTE

Ciao Paolo ti invio giusto alcune foto di mia moglie con il suo giovane amante. Come puoi vedere, solo guardare lei con il suo amante mi eccita da morire. Mia moglie mentre bacia e tocca il suo amante mi accarezza il cazzo che scoppia nelle mutande, per poi togliermelo fuori e toccarmelo un po. Naturalmente alla fine loro scoperanno ed io dovrò masturbarmi da solo. 
G.


CORNUTO CON LA MOGLIE IN CALORE AL CLUB PRIVE’

Ciao Paolo, ti mando alcune foto che abbiamo fatto questo venerdi in un club privè. Siamo frequentatori di questo genere di locali, ma avendo scoperto questo tuo blog, mia moglie questa volta è andata in super calore! Si è fatta scopare da 4 singoli che erano li, ed ha voluto che facessi delle foto per poi chiederti di pubblicarle sul tuo blog, per far vedere a tutti quanto sono cornuto !Max

Ciao Max è un piacere pubblicare le tue foto e sono contento che il blog sia servito a rendere tua moglie così spregiudicata ed ancora più vogliosa !
Paolo

MISS MOGLIEPUTTANAMARITOCORNUTO 2014

In collaborazione con il sito www.lingerie-online.it intendiamo dar vita al primo concorso

 MISS MOGLIEPUTTANAMARITOCORNUTO 2014

Possono partecipare tutte con età minima di 18 anni

Per partecipare occorre inviare almeno 7 foto all’indirizzo email paolo.roma@gmail.com

Alla fine del post verrà inserito il link per votare.

La porcellina che avrà riscosso maggior successo riceverà oltre alla fascia virtuale di 
MISS MOGLIEPUTTANAMARITOCORNUTO 2014 
uno splendido regalo offerto da www.lingerie-online.it