UNA BRAVA MOGLIE…

Mi chiamo Anna, ho trentasette anni e sono sposata con Piero che ne ha due più di me. Abbiamo un figlio di nome Marco di diciassette anni, anzi ne farà diciotto fra due mesi. Siamo una classica coppia italiana. Lavoro come cassiera in un grosso super mercato, mentre Piero è socio di uno studio di commercialisti. La nostra è la classica vita di persone assolutamente normali, casa, lavoro, qualche amicizia con cui uscire il sabato, ferie sempre con le stesse persone, un figlio che sta crescendo velocemente, con tutte le problematiche che questo comporta. Sentimentalmente ci vogliamo bene, io amo Piero, mio unico uomo, e come marito non mi posso lamentare, anche se ormai il nostro rapporto avrebbe bisogno di una nuova linfa vitale, sì, c’è sentimento, ma il sesso si è ridotto a una scopata la settimana se va bene. Non è poi che lui sia un mostro in fatto di sesso, mi lecca un poco, lascia che io lo succhi a lui, poi mi sale sopra, e quando sente che ho raggiunto l’orgasmo se ne viene contento e beato, in sostanza è tutto qui, un giochetto di circa quindici minuti, al massimo. Non mi sono mai lamentata e non intendo farlo ora. Di occasioni per tradirlo nel mio ambiente ve ne sono anche troppe, ma io le ho sempre evitate, anche perche poi se la storia finisce tu, con quella persona ci devi continuare a lavorare, e ne ho viste di cattiverie fra ex. Ho anche avuto alcune occasioni con dei clienti un po troppo galanti, ma non le ho mai sfruttate, anche se poi a volte ho sentito delle colleghe che avevano un amante e raccontavano di come lui le sbatteva come tappeti, reputavo questi discorsi delle cazzate troppo esagerate. Piero, dal canto suo sono sicura che mi sia fedele, l’unica cosa che non mi piace molto è il suo socio, Luca, un vero porco! Evito di andare nel suo ufficio per il semplice motivo che quel maiale quando mi vede fa sempre delle stupide battutine:
“ che bella moglie che tieni, che bel fisico, certo che deve essere meravigliosa a letto, le tue labbra sono un sogno, ecc, ecc.”
Piero sorride divertito, dice che lo fa solo per farmi dei complimenti, e la sua solita risposta è questa:
“ ma che dici, lei è solo una brava moglie, certe idee non le passano per la testa.”
Almeno vorrei capire a quali idee si sta riferendo considerando che non conosco il resto del loro discorso, tutto quello che so, è che Luca, non essendo sposato, si è ripassato tutte le segretarie e le tirocinanti che sono passate per il loro studio, compresa quella che ci lavora ora, anche se è appena sposata. Circa due giorni fa Piero doveva portare la sua auto a fare il tagliando, ma non se lo è ricordato perche in questi giorni hanno ricevuto un nuovo cliente molto importante, che gli ha affidato quasi tutta la sua contabilità.

Ero in pausa caffè quando mi chiama Piero.
“ amore mi fai un piacere? Sono tre giorni che devo portare l’auto a fare il tagliando, mi hanno appena telefonato, da brava, vieni nel mio ufficio, ti do le chiavi e me la porti tu tanto è lì a due passi dal tuo lavoro.”
Alle dodici circa mi presento nel suo ufficio, per prendere la sua auto. Quando sono arrivata, mi ha aperto la segretaria che poi è uscita per delle commissioni, indicandomi l’ufficio di Luca dove erano in riunione con il nuovo cliente. Busso, entro e mi trovo tre maschi che si girano e mi guardano estasiati. Io non mi reputo molto nella, direi normale, alta uno e settanta cinque, capelli lunghi biondi tenuti legati dietro la nuca a coda di cavallo, occhi azzurri, terza di seno, ho partorito con il cesareo, quindi ventre piatto e culo direi bello tondo, forse un po grande. Amo vestire dei pantaloni che reputo molto pratici, ma oggi ho la mia divisa, sto ferma due ore e non mi sono cambiata, gonna lunga blu scura al ginocchio, camicetta azzurra, cravatta, e calzo delle basse ballerine che reputo comodissime. Piero fa le presentazioni con il suo cliente che si chiama Dario. Alto spalle larghe, un bel maschio, mani grosse, completamente calvo, e occhi scuri, che mi scrutano dentro fin nel profondo dell’anima. Mi sento subito attratta da un simile elemento, farfuglio delle cose quasi senza senso, poi distolgo lo sguardo e chiedo a Piero le chiavi che ho fretta, voglio andare a pranzo.
“ potremmo andare anche noi al solito ristorante tavola calda che c’è qui vicino.” – propone Luca con l’assenso degli altri due.
Io guardo Piero con occhi di supplica, avevo intenzione di mangiare una pizza al volo e di girare per il centro commerciale dove lavoro, ho visto gli altri negozi di abbigliamento che hanno esposto le collezioni estive e volevo gustarmele in santa pace.
“ dai amore, fa la brava, dai che ti costa? Tanto devi pur mangiare qualche cosa.” – mi supplica Piero.
Faccio un bel sorriso di circostanza e accetto. Al ristorante vado in bagno a lavarmi le mani, ne approfitto per fare pipì. Quando esco, trovo Luca che si lava le mani. Mi sento a disagio, io e lui soli nel bagno, mi aspetto di tutto. Lui invece mi fa dei complimenti, poi obbietta solo una cosa.
“ dovresti mettere dei tacchi alti, valorizzerebbero il tuo meraviglioso fondo schiena, credimi sei molto bella, tuo marito è proprio fortunato a dormire con una bella moglie come te.” – mi dice con un tono molto discreto e galante.
A tavola si siede davanti a me, sento i suoi occhi dappertutto. Ho come l’impressione che mi scruti anche dentro i miei pensieri, le sue gambe toccano spesso le mie, ed io mi stupisco del fatto che non faccio nulla per spostarle. Quella sera Piero mi ha scopato con molto ardore, e cosa assolutamente insolita, mi ha preso anche analmente, ne ha volutamente fatte due, tanto che gli ho chiesto come mai, la sua risposta è stata che si sentiva eccitato dal fatto che io il giorno li avevo eccitati pur senza fare nulla di sconveniente, che non sarebbe stato giustificato per una brava moglie come me. Anche a me erano venuti in mente sia Dario e Luca, mi ero eccitata al solo sapere che mi desideravano, ma questo non l’ho detto a Piero. Da quel giorno passano due mesi. Marco si è diplomato, e avendo compiuto anche diciotto anni ci chiede come premio di poter passare alcuni giorni al mare in campeggio con i suoi amici in compagnia di alcune ragazze tedesche che hanno conosciuto. Dopo mille raccomandazioni lo facciamo partire. A causa di suoi esami quest’anno non abbiamo programmato le ferie con nessuno, così ci ritroviamo a dover decidere dove andare. Piero mi parla di un’offerta fatta a lui e Luca da parte di Dario, che possiede una bellissima villa in Corsica.
“ dai amore fai la brava, potremmo fare le ferie a costo zero, e poi lui ha una moglie che si dice sia molto brava, sia come moglie che come artista, sembra che dipinga o altro, in ogni caso non ti annoieresti “. – mi dice supplicandomi.
Non è che non voglio andare, ma solo l’idea di essere in costume davanti a quei due mi fa ribollire il sangue, ma poiche sono una brava moglie alla fine ubbidisco, e accettiamo l’offerta. Ho giusto il tempo, il giorno prima di partire, di farmi depilare le gambe dall’estetista, e gia che sono lì chiedo se mi può aggiustare anche il mio triangolino. L’estetista mi mostra un recente catalogo con i tagli e le depilazioni più gettonate per l’estate in corso. Vedere tutte quelle fiche nel catalogo mi fa uno strano effetto, scelgo una depilazione quasi totale, con un triangolino di peli sul monte e la ragazza con estrema bravura trasforma in due K, una al dritto e l’altra al rovescio che formano una farfalla stilizzata, bellissima! Il giorno dopo nel tardo pomeriggio siamo a destinazione. Durante il viaggio, con la vettura di Luca, io mi sono seduta dietro con disappunto di Piero che voleva stessi davanti, ma ho preferito essere fuori dal suo sguardo che da quando mi ha visto non ha fatto altro che spogliarmi con gli occhi. Dario ci aspetta davanti al cancello della sua villa, una costruzione perfettamente integrata con il paesaggio, un mix di roccia, legno e vetrate luminosissime. Appena arrivata, scopro che per i prossimi tre giorni sarò l’unica donna, questo mi da una certa inquietudine, ma non la do a vedere. Dopo esserci sistemati e dati una rinfres**ta Dario ci comunica che per la cena, ha gia prenotato un bel ristorante giù in paese, quindi ci prepariamo per andare tutti insieme. Mentre mi sto cambiando i pantaloni lunghi con altri, più corti Piero, mi chiede di mettermi una gonna. lo guardo stupita, c’è qualche cosa che mi sfugge nel suo comportamento degli ultimi giorni. Sono diversi giorni che non facciamo sesso, ed io ne avrei di voglia da sfogare, poi questa ferie così improvvise con gente che non mi entusiasmano. Tutta una serie di situazioni a dir poco equivoche, e ora mi chiede di mettere una gonna corta e tacchi alti che guarda caso, mi ha appena regalato, direi che non mi quadra, non so cosa abbia in mente ma voglio vedere come finisce. A cena mi ritrovo sempre Luca davanti che mi riempie continuamente il bicchiere di vino, credo che voglia ubriacarmi, cerco di reggere il gioco ma è dura. Dopo cena, e dopo un breve giro per la città decidono di tornare a casa. Credevo volessero passare una serata divertente, invece mi ritrovo nel terrazzo della villa a guardare le stelle e il mare non molto lontano. Sono girata di spalle a loro che stanno versando del limoncello nei bicchieri gelati. Sento improvvisamente Piero abbracciarmi da dietro, mi bacia la nuca, e sa come mi piace, resto sorpresa nel sentire il suo cazzo premere contro il solco delle mie natiche.
“ Amore rilassati, sono consapevole che da giorni non facciamo sesso, ma questa sera vorrei regalarti una nuova emozione.” – mi dice stringendomi a lui.
Mi giro, vedo lo sguardo dei due che mi spogliano con gli occhi, i loro sessi si vedono già duri sotto la leggera stoffa di pantaloni, mi desiderano, intuisco appena l’idea che ha Piero, rabbrividisco al solo pensiero. Mi scopa davanti a loro?, o addirittura con loro?, o da loro?. Resto indecisa, lo lascio fare, mi stringe, bacia e lentamente mi spoglia.
“ Amore, lasciati andare, vedrai sarà bellissimo, è tanto che voglio realizzare una fantasia, te con tre maschi, e questa mi sembra la serata giusta.” – mi sussurra fra un bacio e l’altro.
Sono stupita, mi vuole scopare con loro, ma si rende conto di quello che chiede! Dovrei fare la puttana con loro! Cazzo! È troppo!
“ dai amore, fai la brava, lasciati andare, vedrai quanto godi.” – mentre parla mi sta masturbando fra le cosce, sono eccitata, lui lo sa, e non riesco a distogliere i miei pensieri dalla voglia che ho, ma se questo è il suo desiderio, allora vediamo come va a finire, va bene, devo fare la brava moglie, ora lo accontento io!. Mi lascio spogliare velocemente, gli altri restano stupiti e immobili, io mi abbasso davanti a Piero e gli tiro fuori il cazzo gia durissimo, lo lecco, li guardo mentre mi osservano a bocca aperta, poi lo infilo fin dentro la gola. Lui ha un gemito lungo di puro piacere.
…uuuuuuhhhhhhhhHHHHHHHHMMMMMMMhhhhhhhhhuuuuuuu……… ssssiiiii………
lo lecco e succhio un poco, poi di colpo mi alzo e lo prendo con la mano, lo stringo e nuda vado verso la camera da letto.
“ se ci dobbiamo divertire, voglio stare comoda.” – gli dico e senza girarmi entro in camera.
Quando mi siedo sul letto loro sono gia nudi, vedo e resto stupita delle loro dotazioni, Piero è ben messo, ma Luca l’ha sicuramente più lungo di tutti, mentre Dario, fa paura, saranno quasi 20 cm, ma di circonferenza fa il panico, grosso come il mio polso. Subito Luca mi spinge indietro sul letto e si mette fra le mie cosce e incomincia a leccarmi con estrema bravura, godo, e mi sento che sto per vivere un momento veramente bello. Riprendo quello di Piero in bocca mentre Dario osserva segandosi dopo ave appoggiato un ginocchio sul letto. Godo, vengo tremando per il piacere che mi sta facendo provare. Luca aspetta che mi sia ripresa dall’orgasmo, si distende supino e mi attira su di se. Piero si mette di lato e mi offre ancora il cazzo da succhiare. Lo lecco, lo sego lentamente, ma con lo sguardo seguo il lento movimento che Dario fa, si masturba lentamente, senza perdere mai di vista le mie labbra. Impalata su di Luca sento che lui lo spinge dentro con lentezza, fino a toccare il fondo.
“accidenti come la sento stretta!!, mi fa impazzire!!!..la voglio godere tutta. – mi dice inarcando le gambe.
Incomincia a scoparmi con dei colpi dal basso verso l’alto sempre più forti e profondi. Godo, sento il suo palo riempirmi tutta e incomincio a godere senza ritegno. Urlo e incito sempre di più il porco a sfondarmi tutta.
..sssiiiii….daiiiii….ssiiiiii……goddoooo!!!…oraaaa………ssssiiiiii…..
Piero si distende dietro di me, sento le sue dita esplorarmi il fiorellino anale, sono eccitata e lo invito a sfondarmi il culo.
..ssiiii..prendimii..lo vogliooo…. In culoooo……
Sono talmente in preda al piacere che non mi rendo nemmeno conto di quello che dico, ma poco dopo lui entra con decisione dentro di me facendomi impazzire di piacere. Vorrei urlare ma la voce non esce dalla mia bocca aperta che è prontamente riempita dalla grossa cappella del cazzo di Dario. Cerco di metterlo in bocca ma a mala pena riesco a leccare tutta la punta, lo cinto con entrambe le mani e lo sego lentamente. Piero si s**tena, mi pompa il culo come impazzito.
…ssi ti sfondooooo!!! – grida.
Luca lo incita.
“ …dai spaccale il culo che poi lo voglio riempire anch’io!..dai facciamo divertire questa troia!!!…..”
Dario, lascia in silenzio che loro si s**tenino, si limita a tenermi il cazzo in bocca, ed io tremo solo al pensiero di sentirlo dentro.
Piero affonda un ennesimo colpo e poi sborra dentro di me.
….ooorrraaaa!!!!!… sborrooo….a che meravigliaaa!!!…..
Gode. Lo sento riempirmi l’ano, poi si sfila e lascia il posto a Luca che si mette dietro di me dopo avermi fatto inginocchiare con il viso appoggiato al cuscino. Mi penetra con un colpo secco e deciso.
“..ssiii finalmente!!!!…quanto l’ho desiderato infilare questo culo……”
Mi pompa con decisione, mentre Piero si mette di lato e m’invita a prendere ancora il suo cazzo in bocca, anche se è venuto, è ancora duro. Lo lecco e succhio tutti gli umori e residui di piacere che ha, mentre Luca come impazzito mi sfonda il culo.
“che meraviglia!!!!!…tua moglie è proprio fantastica!!!..mai sfondato un culo così…”
Mi scopa mentre Dario osserva e mi sorride. Luca si s**tena e poco dopo sborra dentro di me un fiume di sperma.
…eccomiiiii…sborrrrooooooo!!!!!….
Mi spinge dentro tutto il suo palo, mentre Pero mi viene in bocca. Bevo e ingoio tutto mentre sono scossa da un numero continuo di orgasmi che ora non conto più. Dopo che anche Luca si è sfilato da me è la volta di Dario che mi prende da dietro. Lo sento entrare deciso dentro la mia fica che si tende tutta e si apre al passaggio di quell’ariete che entra con l’impeto di un toro. Scivola lungo le pareti della vagina, le apre, le dilata e come se fossi ancora vergine. Fortunatamente gli orgasmi provati mi hanno ben lubrificato, me appena lo sento battere con forza la cappella sul collo dell’utero veno gridando scossa da un tremolio come se avessi ricevuto una scarica elettrica.
“….aaaaahhhhh….ssiiiiii……..vennnggoooooo…..
Tremo, e mi sembra di svenire da quanto piacere sento. Le gambe cedono, e lui prontamente mi afferra per i fianchi, mi sorge e incomincia a pomparmi con un ritmo costante e continuo, mi sfonda ed io vengo a ripetizione.
“.. accidenti che fica stretta!!!…Piero, tua moglie è una favola!!!..me la voglio scopate tutta…è proprio brava, mi fa impazzire…”
Mi scopa a lungo, mentre gli altri si lasciano succhiare a turno, poi cambia, si distende e mi fa impalare su di lui. Godo, lo sento dentro la pancia, mi distendo su di lui e a quel punto Luca si appoggia dietro, mi vuole inculare. Cerco di dissuaderlo, ma lui è inesorabile, con Piero che cerca di convincermi a prenderlo dentro.
” dai amore, fai la brava, vedrai che una doppia così ti farà impazzire.”
Non mi lascia nemmeno replicare che m’infila dentro il suo cazzo in bocca mentre Dario si ferma un momento per permettere a Luca di entrarmi dietro. lo sento aprirmi il culo, provo un po di dolore, ma il nuovo affondo di Dario mi porta subito a una tale vetta di piacere che credo di svenire. Godo, vorrei urlare, ma ho la bocca piena. Mi scopano insieme per un tempo indefinito, godo e vengo come mai in vita mia. Poi insieme, Luca e Piero sborrano ed escono da me. Dario mi rigira e distesa di lato m’incula senza che io quasi me ne rendo conto. Mi afferra i seni, mi sfonda il culo. Alla fine viene pure lui con una dose massiccia di sborra che m’inonda letteralmente il culo.
“sei meravigliosa, mai avevo trovato una donna che lo prende come te. Piero, tua moglie, è meravigliosa, Eva mia moglie, ne sarà entusiasta. “
Mi dice mentre malferma sulle gambe vado in bagno per lavarmi.
Nei tre giorni successivi sono solo sesso. Godo e mi scopano in continuazione, ma più di tutti è Dario, sembra insaziabile, mi prende anche tre volte al giorno in ogni posto, modo o buco, sembra non averne mai abbastanza. Poi torna Eva. Appena dentro casa, mi viene incontro spogliandosi nuda davanti a tutti noi, mi abbraccia e incolla le sue labbra alle mie in un bacio saffico perfetto. Sento le sue mani accarezzarmi, mentre la sua lingua entra di prepotenza dentro la mia bocca e subito si intreccia con la mia in una danza molto erotica. Dopo un momento di stupore rispondo al bacio e languidamente mi eccito. Per me è la prima volta che bacio una donna, ma con lei mi sento subito a mio agio. Eva è bella, alta come me, mora occhi neri, pelle leggermente ambrata, è di origine brasiliana. Magra con le tette piccole, una prima non di più ha le mani lunghe e dita sottili, con unghie lunghe e laccate di un rosso vivo molto erotico.
“ finalmente ti conosco, Dario mi ha tanto decantato la tua capacità di godere appieno della sua super dotazione che morivo dalla voglia di conoscerti.”
Il resto della vacanza e tutto sesso. Fra noi due però s’instaura una meravigliosa amicizia. Eva è profondamente lesbica. Ama Dario, e con lui ha raggiunto una perfetta intesa sessuale, lui può scopare chi vuole, a patto che poi Eva possa leccare, la sborra che esce dai buchi che lui riempie. Non accetta che i maschi la penetrino, al massimo sopporta solo le carezze del marito, nulla di più di tutto quello che è uomo, mentre apprezza e gradisce le mie inesperte carezze che dietro i suoi insegnamenti diventano un vero piacere. Una tale intesa mi porta ben presto a godere come non mai, prima lui mi sfonda, poi lei m i lecca e mi procura un piacere sicuramente diverso, più dolce, sottile, come solo una donna ti sa far provare. Tornati in città, la nostra amicizia diventa vero amore, lei mi telefona o viene a trovarmi tutti i giorni, e anche il sesso fra noi due diventa sempre più esclusivo, anche se a volte coinvolge anche Dario, mentre Luca dopo aver goduto durante le ferie del mio corpo sembra appagato. Sempre più spesso divento ospite del letto di Dario ed Eva. Impazzisco fra le loro braccia e a volte sono così stanca che non ho la forza per tornare a casa, come questa sera che complice anche la presenza di un amico loro, anche lui molto dotato mi hanno distrutto e fatto godere tantissimo, non ho voglia di tornare, quindi chiamo Piero.
“ caro, sono distrutta, questi due tori mi hanno sfondato tutti i buchi e poi Eva mi ha fatto impazzire con la sua lingua fantastica. Non ho la forza di tornare. Si, lo so, che ti avevo promesso che sarei tornata e avremmo fatto l’amore, ma sono sfinita, non avrei la forza di farti nemmeno una pompa da quanto mi fa male la bocca, quindi fai il bravo marito e per questa sera fatti una sega.

MIA MOGLIE LISA….

Caro Paolo chi ti scrive è Stefano. Sono il marito di Lisa , una coppia normalissima con figli etc etc .

Da qualche tempo, all’insaputa di lei ho cominiciato a seguire il tuo sito ed ho cominciato a fantasticare di come sarebbe vedere dal vivo  mia moglie scopata da altri uomini, scrivo dal vivo perchè ormai nella fantasia questa realtà l’ho vissuta tantissime volte e ogni volta corro a masturbarmi. Alcuni gioni fa sono riuscito a farle fare qualche foto, ma lei non sa che le sto mandando a te, se lo sapesse non so cosa potrebbe succedere. Il fatto che il solo pensiero che altri uomini la vedano cosi mi eccita da impazzire. Grazie

Stefano

 

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AL CORNUTO PIACE COMMENTARE MENTRE LA MOGLIE LO PRENDE NEL CULO

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MI INCULO LA VICINA MATURA TROIA CHE MI PORTA IL CAFFE’ DOPO CHE IL CORNUTO VA AL LAVORO

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CON QUESTO VIDEO TROVATO PER CASO SUL TELEFONO DI MI MOGLIE HO SCOPERTO DI AVERE LE CORNA

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AD OGNUNO I SUOI HOBBY…..

Caro Paolo, ognuno di noi nella sua vita ha attraversato un momento dedito alla raccolta e conservazione di qualcosa. Io da giovane avevo una raccolta niente male di “Topolino” . Altri preferiscono i francobolli, altri le monete, le farfalle etc etc.

Per l’appunto allegato alla presente email, ti mando la foto del nuovo hobby di mia moglie .. come vedi è già importante anche in considerazione che ha iniziato non da molto, e ti confesso che un contributo importante lo abbiamo avuto grazie al tuo sito

Cornuto felice

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MIA MOGLIE IN NEGOZIO PER SCEGLIERE LE SCARPE

Ciao Paolo ecco mia moglie in negozio intenta a scegliere l’ennesimo paio di scarpe!! Non è un bel vedere??? 😉  . Qualche lettore del tuo sito vorrebbe aiutarla a scegliere???? 😀

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MOGLIE TROIA ESIBIZIONISTA IN GIRO PER ROMA

Ciao Paolo ecco delle foto della mia Signora, scattate in questi giorni di caldo. Come vedi a lei piace uscire cosi… sempre pronta per nuove esperienze….

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AL LAGO CON MIA MOGLIE

Come accade a molte donne, anche mia moglie andò in menopausa a soli 48 anni e parlando con degli amici le cui mogli lo erano già da tempo venni a sapere che questo aveva abbassato loro il desiderio di fare all’amore e se lo facevano era giusto per soddisfare i loro mariti.
Fui quindi piacevolmente sorpreso che a mia moglie invece questa condizione le aveva aumentato lo stimolo, al contrario di prima ora era lei che cercava e lo facevamo molto più assiduamente di prima e con suo maggiore trasporto.
Alle volte mi precedeva a letto e quando la raggiungevo in camera la trovavo che giocava con il vibratore e mi spronava a raggiungerla.
A noi piace molto passeggiare e nei week end soprattutto nel periodo estivo lo facciamo più che altro perché a lei piace vestirsi in modo provocante e vedere i maschietti che si voltano a guardarla, così nei dopo cena raggiungiamo un parco dall’altra parte della città e facciamo delle belle camminate.
Ma prima d’iniziare vorrei farvi una piccola descrizione di Renata, la mia bella mogliettina. E’ una mora di 48 anni snella, alta 1,60 porta una IIIª di seno coi capezzoli prominenti e un bel culo, nell’insieme è ancora una gran bella figa.
Ogni volta che dobbiamo uscire mi chiede sempre consiglio su come vestirsi perché sa che il mio desiderio è vederla vestita in modo provocante, mi piace un sacco vedere gli uomini che si girano a guardarla. Questa è la nostra piccola trasgressione anche se io ho sempre sognato di vederla chiavare da un mega dotato.
Era una tiepida serata di Maggio, il cielo era sereno e tutto stellato, così decidemmo di uscire e andare a passeggiare nel parco.
Camminavamo da un po’ quando raggiungemmo il viottolo che ci avrebbe condotto alla nostra panchina preferita e isolata dove di solito ci scambiavamo qualche bacetto. Il luogo si prestava perché era una piccola piazzuola con una panchina attorniata da un’alta e folta siepe.
Eravamo soliti fermarci perché solitamente veniva fino li e proprio per questo noi ci andavamo per fare un po’ di petting.
Quella sera Renata indossava una minigonna di jeans con la cerniera sul davanti a salire, scarpe da tennis e una t-shirt che non lasciava niente all’ immaginazione perché i suoi capezzoli erano ben visibili.
« Ma si può sapere perché mi stai dietro e non a fianco? » Disse lei pur sapendo che le stavo dietro per guardarle il culo che camminando muoveva da vera troia.
Mi avvicinai e le misi la mano sotto la gonna e la trovai senza mutandina.
Lei mi allontanò la mano dicendomi che ero un porco. L’atmosfera era di quelle giusta e la serata prometteva bene.
Poi come per un sesto senso mi girai e vidi che dietro di noi c’era un uomo che percorreva il nostro stesso viottolo e sicuramente aveva visto tutto.
Lo dissi a Renata che si voltò a guardarlo e disse: « Adesso quello lì ci stà dietro tutta sera. » E infatti fu proprio così.
Quando raggiungemmo la nostra postazione ci sedemmo sulla panchina e guardandoci intorno non vedemmo più l’uomo che ci stava dietro, era sparito.
Aspettammo un po’ per vedere se per caso non venisse fuori, ma passato un po’ di tempo non vedendolo più cominciammo a toccarci.
Mi accorsi di un movimento tra i rami del cespuglio e senza darlo a vedere mi soffermai a guardare fin che lo intravidi.
Era esattamente di fronte a noi nascosto dietro la siepe e lo dissi a Renata.
Lei facendo finta di niente mi sussurrò di fare come se non ci fosse per vedere cosa avrebbe fatto.
Fui sorpreso ma anche felice, di solito di fronte a una situazione del genere si rassettava e voleva subito andarsene via, sennonché a quelle parole il mio cazzo si indurì in maniera incredibile e quando lei lo toccò e ne sentì la durezza stringendolo disse: « Adesso lo facciamo arrapare per bene il signorino. » e come se fossimo soli iniziò a s**tenarsi, aprì un po’ di più la cerniera della minigonna scoprendo le cosce fino a intravedere la figa.
Le misi una mano tra le cosce e lei per agevolami spinse il bacino sul bordo della panchina allargandole.
Il chiarore della luna piena in quella serata stellata consenti allo sconosciuto di vedere tutto quasi come fosse giorno.
Col cuore che batteva a mille per l’eccitazione per questa cosa a noi nuova iniziai a farle un ditalino, era già talmente bagnata che si sentiva distintamente lo sciacquettio che facevano le mie dita dentro di lei e eccitata mi tirò fuori il cazzo e cominciò a menarmelo.
A quel punto guardai il cespuglio facendo capire al tipo che ci eravamo accorti di lui, così prese coraggio e uscì mostrandosi, poi visto che lo guardavamo senza che noi smettessimo tirò fuori il cazzo e iniziò a menarselo.
Avrà avuto una sessantina d’anni e una pancia molto prosperosa, ma non fu certo quella ad attirare la nostra attenzione, teneva tra le mani un cazzo da paura.
Renata a quella scena si eccitò ancora di più e con la figa grondante si alzò, fece il giro della panchina vi si appoggiò coi gomiti e facendosi sentire anche da lui sollevò il culo e mi disse di chiavarla.
Era la prima volta che facevamo sesso davanti a qualcuno, lui sentendosi accettato si avvicinò mettendosi a un metro da Renata menandosi il cazzo come un forsennato. Quando Renata iniziò a godere, i suoi versi eccitarono ancora di più lo sconosciuto che con versi gutturali e inarcando la schiena cominciò a sborrare.
Fu una cosa talmente eccitante che riempii la figa di mia moglie come mi sembrava di non aver mai fatto.
Rimettendosi il cazzo nei pantaloni il tipo ci fece un cenno di saluto con la testa e se ne andò, noi ci demmo una ripulita e ci avviammo a prendere la macchina per fare ritorno a casa.
Durante il tragitto riparlando dell’accaduto scoprimmo che a entrambi la cosa era piaciuta ripromettendoci di ripeterla il più presto possibile.
Purtroppo però nonostante avessimo ripetuto quelle passeggiate serali al parco, l’occasione non si ripresentò.
Non potendo più aspettare dalla voglia di ripetere quel’esperienza cominciai a smanettare su internet per cercare dei luoghi che meglio si prestavano a tali pratiche.
Ne trovammo un’infinità e tra questi scegliemmo dei posti su dei fiumi Lombardi dove in alcune località si praticava il naturismo e non solo stando a quanto leggemmo.
Ne visitammo alcuni eliminandone parecchi troppo frequentati e cominciammo a cercarne altri non segnalati trovandone alcuni discretamente appartati che si prestavano ai nostri desideri.
Eravamo in uno di quei posti sul Ticino da circa un’ora stesi al sole sperando in cuor nostro che arrivasse qualche guardone per poter iniziare a esibirci quando d’un tratto sentimmo il rumore in avvicinamento di ciottoli calpestati, segno che qualcuno si stava avvicinando.
Però con nostro disappunto ci accorgemmo che il rumore dei passi una volta raggiunta la siepe che ci nascondeva alla vista iniziò ad allontanarsi da noi.
Mi alzai e andai a sbirciare oltre la siepe, vidi un ragazzo in costume con uno zaino in spalla che camminava allontanandosi e per il timore di perdere l’occasione anche quel giorno feci una risata in modo che mi sentisse e si accorgesse che dietro alla siepe ci fosse qualcuno.
Spiegai la cosa a Laura e anche lei per fargli capire che cera anche una donna scoppiò in una grossa risata.
Poco dopo sentimmo il rumore dei ciottoli che veniva verso di noi, ci scambiammo un segno d’intesa e lei si mise a pancia in giù mettendo il culo in bella vista con il triangolino del microscopico perizoma brasiliano che lo impreziosiva.
Io aprii la rivista delle parole incrociate e feci finta di essere assorto.
Sentimmo muoversi i rami dei cespugli alle nostre spalle e poco dopo apparve un giovane sui trent’anni.
Ci voltammo come sorpresi che fosse arrivato qualcuno e rispondemmo al suo saluto.
Con gentilezza ci chiese visto che il posto era ampio e pieno di sabbia se non ci desse fastidio se si stendeva anche lui li, guardai Renata la quale gli disse che non c’erano problemi e che la cosa non ci dava fastidio.
Stese l’asciugamani proprio nella direzione sperata, cioè di fronte a mia moglie.
Si sedette e si sfilò il costume poi si distese a pancia in giù poggiando la fronte sulle braccia ripiegate.
Ero a mille e lei pure, il giovane non era male e il fisico nel’insieme era piacevole.
Dopo circa una decina di minuti Renata mi fece un cenno complice e come da accordi presi precedentemente disse: « Amore mi metti un po’ di protezione, non vorrei prendere un’insolazione. »
« Sulla schiena? » risposi, e lei: « Come sulla schiena., e le gambe? Devi metterla dappertutto!»
Con movimenti studiati cominciai dalle spalle per poi scendere lentamente sulla schiena, quando iniziai a massaggiarle i reni lei disse: « Amore forse è meglio che mi togli il perizoma, altrimenti si unge tutto. » « Si.» risposi, « è meglio. »
Slacciai i due laccetti sui fianchi e glielo sfilai da sotto, poi ripresi.
Le misi l’olio sulle chiappe e con la scusa di ungerla tutta le allargai le gambe in modo che lui potesse vedere bene e cominciai a spalmarlo.
Poi, visto che cera oliata dappertutto le passai le mani tra le chiappe fino a strofinarle l’ano e la figa. Lei che era già tutta bagnata di umori allargò di più le gambe e sollevò il culo ed io a quella vista non resistetti e la penetrai un attimo con le dita.
Le dissi poi di voltarsi che l’avrei spalmata anche davanti.
« No » Disse lei, « davanti lo faccio da me. »
Si mise seduta, prese l’olio e cominciò a passarlo sulle gambe e salendo le allargò per spalmarselo al’interno delle cosce, poi guardando il giovane negli occhi aprì le cosce e si passò la mano unta d’olio sulla la figa massaggiandola con le dita.
A quella scena il giovane cambiò posizione, si tirò su mettendosi accovacciato con le gambe intrecciate con il cazzo che puntava al cielo. Lo prese in mano e senza vergogna iniziò a scappellarlo fino a farne uscire la grossa cappella a forma di fungo.
Era un cazzo di tutto rispetto e lei mentre continuava a toccarsi non gli levava gli occhi di dosso.
Anche io vedendo la scena mi toccai il cazzo, era fantastico vedere quanto piacesse a mia moglie fare la troia, chi l’avrebbe mai detto.
Passato quel momento lo invitammo a sedersi accanto a noi e ci mettemmo tutti e tre a chiacchierare e a parlare di quel luogo che tanto si prestava al naturismo ecc…
Passammo così una mezzoretta a fare conoscenza, poi Renata si stese a pancia in giù davanti a noi e mi disse di metterle ancora dell’olio perché aveva paura di ustionarsi nonostante fosse al’ombra di un telo che avevo steso poco prima per proteggerla dai raggi solari.
Mi apprestavo a farlo quando mi venne spontaneo di allungare la boccetta verso il ragazzo e chiedergli se gli andava di farlo lui.
Renata si voltò a guardarci poi senza dire nulla si mise supina in attesa.
Iniziò dai piedi, sembrava ci sapesse fare, era lentissimo nei movimenti e il massaggio sembrava fatto da un professionista.
Poi passò alle gambe, vedere le mani di uno sconosciuto che la toccavano mi eccitò, ma ancora mi eccitava l’idea che lui osasse e non indugiasse a toccarla nelle parti intime, non mi restava che aspettare.
L’adrenalina Salì a mille quando il massaggio arrivò alla parte alta delle cosce che lei prontamente allargò.
Il cazzo di lui sembrava un totem tanto era in tiro, era presissimo da lei che da quando aveva iniziato mi aveva completamente ignorato e facendo un paragone potei constatare che il suo cazzo era di dimensioni decisamente più importanti delle mie.
Le massaggiava le cosce salendo fino alle chiappe ma non osava spingersi oltre, fui io che gesti gli feci capire che doveva spalmarla anche sulle parti intime.
Non si fece pregare e iniziò subito a passarle le mani tra le chiappe e scendendo giù fino a strofinarle la figa.
« Che te ne pare? » chiesi a Renata. Lei si voltò e vedendo l’erezione di lui disse: « Mi pare che a stò ragazzaccio gli piaccia parecchio fare i massaggi, ed è pure bravo.» Poi gli disse che andava bene così, si alzò e si mise seduta di fronte a lui con le gambe incrociate e guardando la sua eccitazione gli chiese: « E’ così per colpa mia? »
« Bè » rispose lui « Non capita tutti i giorni di avere l’occasione di toccare un corpo di una donna così eccitante. » intervenni io dicendo: « Ma secondo te un ragazzo della sua età che si trova a spalmare d’olio una gnocca come te come fa a non venirgli duro, ora per colpa tua gli faranno male le palle dall’eccitazione. »
Lei lo guardò e gli chiese « E’ vero quello che ha detto mio marito a proposito del dolore alle palle? »
« Per il momento ancora no ma tra poco mi sa che comincerò a sentirlo» rispose lui.
Allora intervenni io e dissi a Renata: « Sarebbe meglio che gli mettessi un po’ d’olio a stò ragazzo, mi pare che si stia arrossando. »
«Dai mettiti giù » gli disse lei «non vorrei che per colpa mia ti prendi un’insolazione.»
Lo fece sdraiare a pancia in su e dopo essersi accovacciata a fianco lo cosparse d’olio iniziò a spalmarlo.
Poi come se niente fosse gli prese il cazzo, lo unse e cominciò lentamente a menarglielo.
«Ce l’hai proprio duro!» gli disse, « devi avere davvero tanta voglia, ti piace come ti stò massaggiando?» «Oh si » sospirò lui, sei bravissima.
«Che troia pensai, non vedeva l’ora di toccarglielo» e da come si muoveva capii anche che il suo desiderio non si fermava solo a segarlo….
Comunque io ero in estasi, guardavo quella scena e me lo menavo pure io e ogni qualvolta sentivo che stavo per venire mi fermavo per prolungare il piacere.
Ora si era sdraiata accanto a lui appoggiata su un gomito con il viso vicino al cazzo e se lo mangiava con gli occhi mentre faceva su e giù con la mano, intanto lui le palpava le grosse tette e le strizzava i capezzoli facendola trasalire.
Poi il ragazzo cominciò a dar segni di non farcela più e iniziò a sussultare, lei avvicinò la bocca e con la lingua lo solleticò sotto la cappella mandandolo in estasi e qualche istante dopo la cappella violacea rilasciò dei getti copiosi di sborra bianca tanto densi che quando si mosse gli restarono appiccicati addosso senza scivolare di un millimetro.
Renata si beò di quella densa eiaculazione tanto che penetrandosi con le dita raggiunse pure lei l’orgasmo.
Era ora di andare, salutammo il giovane promettendoci di rivederci ancora: non sarebbe più accaduto fino al’estate successiva perché per motivi famigliari non potemmo più andarci.

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